Frankeeno - Love's Theme ep (short movie)

Frankeeno - Love's Theme ep (short movie)

2021-10-13

Dopo i suoi primi due lavori “Paura della Morte” e “Low-wage Blues”, Frankeeno ci porta nelle sue fantasie più romantiche e perverse con il nuovo Ep “Love's Theme”, progetto contenente tre tracce discostanti nelle atmosfere ma ambientate nel mito degli anni 90 all'italiana. Il progetto affronta temi come la mascolinità tossica, l'ego smisurato, l'amore per le sostanze e le relative dipendenze attraverso i beats and rhymes prodotti dallo stesso “anti-eroe della vita moderna”. Il titolo del disco ricorda il classico tema lento e romantico delle colonne sonore, richiama la passione e suggerisce di immaginare le tracce come se fossero dei veri e propri film. In “Cuore Matto” Frankeeno ci porta in un ipotetico viaggio a bordo di una Fiat Panda che inizia in un caldo Maggio. La traccia è abitata da un latin lover degli anni 90' che vanta le sue conquiste e l'amore per l'erotismo, spingendo dei clichè fino all'estremo, costruendo una parodia del maschio italico per eccellenza. La provocazione che pervade il brano si pone come tentativo di riflessione sull'eredità culturale e patriarcale del nostro paese. In “SoS dal 96” i temi centrali sono la spocchia e l'ego smisurato di un giovane ragazzo di periferia. Si tratta di un pezzo farcito fino all'esasperazione di citazioni di famosi pezzi rap anni Novanta, primo fra tutti l'ormai blasonato e celebrato “SxM” dei Sangue Misto. Il brano si apre con uno dei classici topos presenti nell’hip hop: quello del nemico immaginario ravvisabile in “io sono Frankeeno, tu chi cazzo sei?”. Si crea dunque un dialogo tra le parti che ancora oggi caratterizzano fortemente la musica urban in Italia: l'amore per se stessi, il narcisismo e l'egocentrismo vengono ora derise con strofe come “Io quando andavo a scuola da bambino, tutti terrorizzati da Frankeeno” o tramite l’uso di punchlines su “rappers da Instagram stories”. Traspare sempre il contesto culturale cattolico e proletario da cui Frankeeno proviene: “la mamma mi ha insegnato, raccogliere è peccato. Divido il pane e i pesci, la vita qui è un massacro”. L'EP si chiude con “Lowtec”, dove l'atmosfera diventa più cupa. Qui il nostro “anti-eroe della vita moderna” si scioglie lentamente e con lui il suo flow che rallenta e ricorda gli zombie delle stazioni centrali di tutt'Italia alla ricerca di due spicci. Frankeeno sembra essere caduto dentro al tunnel e non riesce più ad uscirne, in un rapporto quasi erotico con le sostanze stupefacenti. Il beat, il flow e la metrica creano un'atmosfera distorta, come le visioni offuscate dal caldo estivo.